Conto Termico

Conto Termico

CASA GREEN 2030

Dal Conto Termico 2.0 (2024) al Conto Termico 3.0 (2025)

Il Conto Termico sarà anche nel 2025 una valida alternativa all’Ecobonus per l’efficientamento energetico, il fotovoltaico e la climatizzazione ad alta efficienza.

Il nuovo Conto Termico 2.0 (disciplinato dal D.M. 16/02/2016) è un incentivo statale erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) che agevola interventi di:

  • incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (Interventi tipo 1 – Art. 4, comma 1);
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2 – Art. 4, comma 2).

Gli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica (Interventi tipo 1) sono riservati alle pubbliche amministrazioni; quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2) sono estesi a privati ed imprese.

In vigore dal 31 maggio 2016, il Conto Termico 2.0 ha sostituito il vecchio Conto Termico (D.M. 28/12/2012) e mette a disposizione 900 milioni di euro ogni anno, di cui 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico. È pertanto un’agevolazione non soggetta a scadenzanon prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di abitazioni, edifici adibiti ad attività produttivi e strutture pubbliche.

In questo articolo, trovi:

  • una prospettiva del Conto Termico 3.0 [2025], ovvero del nuovo strumento in corso di approvazione e attivo da gennaio 2025;
  • una sintesi del Conto Termico 2.0 [2024], ovvero delle opportunità offerte attualmente dalla misura.

Continua a leggere questo articolo per scoprire nel dettaglio le caratteristiche, i vantaggi e le modalità di accesso agli incentivi e prova gratis il software per il calcolo del conto termico. Può essere un valido aiuto per gestire più velocemente progetti e pratiche.


Il GSE semplifica le procedure per accedere al Conto Termico

Conto Termico 3.0 [2025]: quali novità

Con la consultazione pubblica chiusa il 10 maggio 2024, sono state raccolte indicazioni degli operatori e tracciate le coordinate del nuovo Conto Termico 3.0 per il 2025.

Lo schema di Decreto Ministeriale che aggiorna il meccanismo incentivante:

  • apre le porte alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), all’autoconsumo collettivo e agli enti del terzo settore;
  • prevede incentivi anche per l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • promuove interventi promossi dai privati, concentrando le risorse sugli impianti di piccole dimensioni ad alto rendimento.


Conto termico 3.0 [2025]: i nuovi interventi incentivabili

Il decreto rivede gli interventi incentivabili per la riqualificazione per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione (in grassetto le novità):

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
  • sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche. Per accedere al contributo l’impianto deve essere realizzato in assetto di autoconsumo, vale a dire in regime di cessione parziale e deve avere una potenza di almeno 2 KW e comunque connessa alle dimensioni della pompa di calore. I moduli degli impianti fotovoltaici devono garantire un rendimento minimo pari almeno al 90% dopo i primi 10 anni di vita, e gli inverter un rendimento europeo pari ad almeno il 97%. L’incentivo è calcolato nel limite del 30% del costo, entro un tetto massimo di 1.500 €/kW per l’impianto fotovoltaico e 1.000 €/kWh per l’installazione del sistema di accumulo.


Sono incentivabili i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione:

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  4. installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento;
  5. sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  6. interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento alimentati da fonti rinnovabili, anche se contestualmente funzionali alla climatizzazione estiva;
  7. sostituzione o sostituzione funzionale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Sono incentivati solo gli impianti di piccole dimensioni, vale a dire con potenza termica inferiore a 2MW e nel caso del solare termico quelli con superficie inferiore a 2.500 m2. I moduli degli impianti fotovoltaici devono garantire un rendimento minimo pari almeno al 90% dopo i primi 10 anni di vita, e gli inverter un rendimento europeo pari ad almeno il 97%.

Conto termico 3.0: ricalcolo degli incentivi

Il calcolo dei costi massimi ammissibili e degli incentivi previsti nel nuovo conto termico è stato basato sui costi di mercato emersi dalle richieste di incentivo presentate negli ultimi 2 anni. Questi sono stati allineati ai costi massimi ammissibili stabiliti dall’allegato I del D.M. 6 agosto 2020 e dal successivo D.M. 14 febbraio 2022, riguardanti i requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali e la definizione dei costi massimi agevolabili.

Per gli interventi relativi alle pompe di calore, si prevede un adeguamento alla Normativa Europea Ecodesign, considerando il coefficiente di prestazione stagionale. Inoltre, per l’installazione di scaldacqua a pompa di calore, l’ammissibilità è subordinata all’appartenenza alla classe A di efficienza energetica del prodotto o superiore.

Nel caso dell’installazione degli scalda acqua a pompa di calore, invece, sono agevolati solo gli apparecchi almeno di Classe A, e l’incentivo è in cifra fissa di 400 euro, per prodotti con capacità inferiore o uguale a 150 litri, e di 700 euro per quelli con capacità superiore ai 150 litri. Si sale invece rispettivamente a 500 e 900 euro se l’impianto è di classe superiore alla A.

Mentre, per gli interventi di generatori di calore alimentati da biomassa, l’accesso agli incentivi è subordinato alla trasmissione della certificazione ambientale rilasciata da un organismo accreditato, con conseguimento:

  • della classe di qualità 4 stelle o superiore, in caso di sostituzione di impianto preesistente alimentato a biomassa;
  • della classe di qualità 5 stelle, in caso di sostituzione di impianto preesistente alimentato a carbone, a olio combustibile o a gasolio;
  • della classe di qualità 5 stelle, per le sole aziende agricole e le imprese operanti nel settore forestale, nel caso di nuova installazione.

Sono previste ulteriori regole specifiche per gli interventi relativi all’installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo, nonché degli impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti.

L’incentivo sugli impianti fotovoltaici, ad esempio, è calcolato nel limite del 30% del costo, entro un tetto massimo di 1.500 €/kW per l’impianto fotovoltaico e 1.000 €/kWh per l’installazione del sistema di accumulo.


Chi può richiedere il contributo Conto Termico 2.0 [2024]?

    I soggetti che possono accedere al meccanismo del Conto Termico 2.0 sono:

  • le Pubbliche Amministrazioni che includono anche gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le Cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le Società a patrimonio interamente pubblico e le Società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • Privati,  ovvero Persone fisicheCondomini e Imprese (soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario).

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal D.Lgs. 115/2008.

Conto termico 2.0: percentuali agevolati

Il Conto Termico prevede incentivi che vanno dal 40% al 65% della spesa sostenuta, a seconda dei soggetti richiedenti e di alcune variabili:

  • fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero;
  • fino al 40% per:
  • interventi di isolamento di pareti e coperture;
  • sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti;
  • installazione di schermature solari;
  • sostituzione dei corpi illuminanti;
  • installazione di tecnologie di building automation;
  • sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F;
  • fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e nell’ambito degli interventi precedentemente indicati.

Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

Conto termico 2.0 [2024] per le PA: interventi agevolati

Gli interventi di tipo 1 di cui all’art. 4, comma 1 sono destinati esclusivamente alle Pubbliche amministrazioni. Si tratta di interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:

  • 1.A – Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • 1.B – Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • 1.C – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
  • 1.D – Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESCo (Energy Service Company), fissi o mobili, non trasportabili
  • 1.E – Trasformazione in “edifici a energia quasi zero”
  • 1.F – Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
  • 1.G – Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore 

Conto termico 2024 per privati: interventi agevolati

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di edifici o singole unità immobiliari accatastate e dotate di un impianto di riscaldamento.

Si tratta di interventi (art. 4, comma 2) di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:

  • 2.A – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
  • 2.B – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (stufe, termo-camini o caldaie con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
  • 2.C – Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m2)
  • 2.D – Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • 2.E – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

Per il Conto Termico 2.0 privati, i costi massimi ammissibili sono determinati sulla base della producibilità stimata dell’intervento; il contributo massimo è del 65% in funzione delle caratteristiche dell’impianto.

Per le caldaie, le pompe di calore, i collettori solari, etc., inclusi nel Catalogo degli apparecchi domestici reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, la procedura di accesso è semplificata, poiché la conformità dei requisiti tecnici al dettato normativo è stata preventivamente verificata dal GSE.

Come si calcola l’incentivo in conto termico?

La modalità per il calcolo degli incentivi in conto termico per tutte le tipologie di intervento sono quelle previste dall’allegato 1 del D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0).

Per ogni tipologia di intervento esistono modalità di calcolo specifiche per determinare l’ammontare dell’incentivo totale e dell’incentivo totale massimo erogabile dal GSE.

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.

Contatore Conto termico 2024

Il Contatore del Conto Termico; è lo strumento che consente di monitorare i dati relativi agli incentivi riconosciuti tramite il Conto Termico 2.0.

Per l’anno 2024, sulla base delle informazioni disponibili al 1° agosto, il contatore stima un impegno di spesa complessivo pari a 438 milioni di euro, di cui 180 milioni per interventi di privati e 258 milioni per interventi della Pubblica Amministrazione (dei quali 86 milioni mediante prenotazione).

Gli importi impegnati rientrano nei limiti di spesa annui previsti dalla normativa, pari a 500 milioni di euro per i privati e 400 milioni di euro per la PA.


I nostri servizi

I principali servizi che offriamo consistono in diagnosi energetica, pianificazione energetica, progettazione e gestione di interventi di efficientamento energetico e rendicontazione risparmi energetici.


Siamo specializzati nella richiesta di incentivi a livello nazionale, quali la gestione dei Certificati Bianchi, pratiche di Conto Termico, pratiche ENEA e Sconto in Fattura e altri meccanismi di incentivazione nel campo dell’energia.

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