Conto Termico
CASA GREEN 2030
Il Conto Termico sarà anche nel 2025 una valida alternativa all’Ecobonus per l’efficientamento energetico, il fotovoltaico e la climatizzazione ad alta efficienza.
Il nuovo Conto Termico 2.0 (disciplinato dal D.M. 16/02/2016) è un incentivo statale erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) che agevola interventi di:
Gli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica (Interventi tipo 1) sono riservati alle pubbliche amministrazioni; quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2) sono estesi a privati ed imprese.
In vigore dal 31 maggio 2016, il Conto Termico 2.0 ha sostituito il vecchio Conto Termico (D.M. 28/12/2012) e mette a disposizione 900 milioni di euro ogni anno, di cui 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico. È pertanto un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di abitazioni, edifici adibiti ad attività produttivi e strutture pubbliche.
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Il GSE semplifica le procedure per accedere al Conto Termico
Con la consultazione pubblica chiusa il 10 maggio 2024, sono state raccolte indicazioni degli operatori e tracciate le coordinate del nuovo Conto Termico 3.0 per il 2025.
Lo schema di Decreto Ministeriale che aggiorna il meccanismo incentivante:
Conto termico 3.0 [2025]: i nuovi interventi incentivabili
Il decreto rivede gli interventi incentivabili per la riqualificazione per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione (in grassetto le novità):
Sono incentivabili i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione:
Sono incentivati solo gli impianti di piccole dimensioni, vale a dire con potenza termica inferiore a 2MW e nel caso del solare termico quelli con superficie inferiore a 2.500 m2. I moduli degli impianti fotovoltaici devono garantire un rendimento minimo pari almeno al 90% dopo i primi 10 anni di vita, e gli inverter un rendimento europeo pari ad almeno il 97%.
Il calcolo dei costi massimi ammissibili e degli incentivi previsti nel nuovo conto termico è stato basato sui costi di mercato emersi dalle richieste di incentivo presentate negli ultimi 2 anni. Questi sono stati allineati ai costi massimi ammissibili stabiliti dall’allegato I del D.M. 6 agosto 2020 e dal successivo D.M. 14 febbraio 2022, riguardanti i requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali e la definizione dei costi massimi agevolabili.
Per gli interventi relativi alle pompe di calore, si prevede un adeguamento alla Normativa Europea Ecodesign, considerando il coefficiente di prestazione stagionale. Inoltre, per l’installazione di scaldacqua a pompa di calore, l’ammissibilità è subordinata all’appartenenza alla classe A di efficienza energetica del prodotto o superiore.
Nel caso dell’installazione degli scalda acqua a pompa di calore, invece, sono agevolati solo gli apparecchi almeno di Classe A, e l’incentivo è in cifra fissa di 400 euro, per prodotti con capacità inferiore o uguale a 150 litri, e di 700 euro per quelli con capacità superiore ai 150 litri. Si sale invece rispettivamente a 500 e 900 euro se l’impianto è di classe superiore alla A.
Mentre, per gli interventi di generatori di calore alimentati da biomassa, l’accesso agli incentivi è subordinato alla trasmissione della certificazione ambientale rilasciata da un organismo accreditato, con conseguimento:
Sono previste ulteriori regole specifiche per gli interventi relativi all’installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo, nonché degli impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti.
L’incentivo sugli impianti fotovoltaici, ad esempio, è calcolato nel limite del 30% del costo, entro un tetto massimo di 1.500 €/kW per l’impianto fotovoltaico e 1.000 €/kWh per l’installazione del sistema di accumulo.
Chi può richiedere il contributo Conto Termico 2.0 [2024]?
I soggetti che possono accedere al meccanismo del Conto Termico 2.0 sono:
L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal D.Lgs.
Conto termico 2.0: percentuali agevolati
Il Conto Termico prevede incentivi che vanno dal 40% al 65% della spesa sostenuta, a seconda dei soggetti richiedenti e di alcune variabili:
Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e nell’ambito degli interventi precedentemente indicati.
Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.
Gli interventi di tipo 1 di cui all’art. 4, comma 1 sono destinati esclusivamente alle Pubbliche amministrazioni. Si tratta di interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:
Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di edifici o singole unità immobiliari accatastate e dotate di un impianto di riscaldamento.
Si tratta di interventi (art. 4, comma 2) di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:
Per il Conto Termico 2.0 privati, i costi massimi ammissibili sono determinati sulla base della producibilità stimata dell’intervento; il contributo massimo è del 65% in funzione delle caratteristiche dell’impianto.
Per le caldaie, le pompe di calore, i collettori solari, etc., inclusi nel Catalogo degli apparecchi domestici reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, la procedura di accesso è semplificata, poiché la conformità dei requisiti tecnici al dettato normativo è stata preventivamente verificata dal GSE.
La modalità per il calcolo degli incentivi in conto termico per tutte le tipologie di intervento sono quelle previste dall’allegato 1 del D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0).
Per ogni tipologia di intervento esistono modalità di calcolo specifiche per determinare l’ammontare dell’incentivo totale e dell’incentivo totale massimo erogabile dal GSE.
Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.
Il Contatore del Conto Termico; è lo strumento che consente di monitorare i dati relativi agli incentivi riconosciuti tramite il Conto Termico 2.0.
Per l’anno 2024, sulla base delle informazioni disponibili al 1° agosto, il contatore stima un impegno di spesa complessivo pari a 438 milioni di euro, di cui 180 milioni per interventi di privati e 258 milioni per interventi della Pubblica Amministrazione (dei quali 86 milioni mediante prenotazione).
Gli importi impegnati rientrano nei limiti di spesa annui previsti dalla normativa, pari a 500 milioni di euro per i privati e 400 milioni di euro per la PA.
I principali servizi che offriamo consistono in diagnosi energetica, pianificazione energetica, progettazione e gestione di interventi di efficientamento energetico e rendicontazione risparmi energetici.
Siamo specializzati nella richiesta di incentivi a livello nazionale, quali la gestione dei Certificati Bianchi, pratiche di Conto Termico, pratiche ENEA e Sconto in Fattura e altri meccanismi di incentivazione nel campo dell’energia.
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